
Imparare a dire di no è spesso fondamentale per riuscire a dare valore alle proprie priorità. Ma non sempre è così semplice.
Quanto frequentemente ti succede di accettare di fare cose che non vorresti fare, per timore di dispiacere l’altra persona, oppure per paura del giudizio degli altri?
Cosa succede, tuttavia, quando le nostre giornate (il nostro tempo, ovvero la risorsa più importante che abbiamo, e su cui tutti, almeno in parte, abbiamo possibilità di scegliere come impiegarlo) si riempiono di impegni che non vorremmo svolgere? Dove finiscono, nelle tue giornate, le cose che faresti per inseguire le tue priorità, ovvero ciò che è davvero importante per te?
Parto da una considerazione tanto scontata quanto, tuttavia, spesso difficile da applicare nella realtà: dire di no a ciò che per noi non è importante libera tempo ed energia per poter dire sì, accogliere o realizzare ciò che invece lo è.
Dire di no è difficile a causa del tanto diffuso quanto inutile senso di colpa.
Se diciamo di no, spesso ci sentiamo in colpa, e per evitare questo senso di colpa spesso finiamo per dire sì non solo a cose per noi non importanti, ma anche a cose che ci allontanano da ciò che desideriamo. Quando questo accade, possiamo ricordarci che dicendo sì a cose che non desideriamo, stiamo in realtà dicendo no a noi stesse/i.
Saper dire di no è fondamentale per riuscire ad allineare la tua vita a te stessa/o.
Spesso, il problema è cominciare a dire di no. Quando cominciamo a dire di no a ciò che non desideriamo, ci possiamo accorgere presto dei benefici che ne otteniamo, e in un secondo momento sarà molto più semplice riuscirci.
Come possiamo cominciare a imparare a dire di no?
Innanzitutto è importante trasmettere al nostro interlocutore che lo abbiamo ascoltato (tornerò presto a parlare di ascolto attivo e della sua importanza) e che abbiamo compreso la sua richiesta. Inoltre, è importante mantenere un tono di voce conciliante, non aggressivo.
Ci sono poi diversi modi in cui possiamo dire di no senza che appaia un “no” secco.
1. Non ora. Non è il momento adatto, ma forse in futuro potrebbe esserlo? Potresti quindi rispondere qualcosa di simile: “Adesso no, posso forse aiutarti in un altro momento?”
2. Non io. Sposta il focus sul fatto che, forse, un’altra persona potrebbe essere più adatta a soddisfare la richiesta. “No, non sono la persona adatta per poterti aiutare, puoi chiedere a un’altra persona?”
3. Non sono nelle condizioni di. “No, perché in questo momento non mi sento nelle condizioni di poterti aiutare in questo”
4. “No, perché non posso/ non voglio”
Continuare a dire sì a ciò che non desideriamo significa continuare a mettere noi stesse/i in un angolo, e questo prima o poi si ripresenterà sotto diverse forme (stress, ansia, incapacità a rilassarsi, disturbi psico-fisici).
Come esercizio per capire se stai dando importanza alle tue priorità, in questo momento della tua vita, puoi cominciare a:

Come posso aiutarti e come possiamo lavorare insieme?
Il tema di saper dire di no e dare il giusto valore alle proprie priorità ricorre spesso nei percorsi individuali di coaching.
I miei percorsi 1:1 sono personalizzati, e comprendono sempre tre aspetti fondamentali: ascolto – consapevolezza – passaggio all’azione.
Se ti senti in una fase della tua vita in cui vuoi “sbloccare” uno o più aspetti, un percorso di coaching 1:1 può fare al caso tuo.

