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Convinzioni limitanti: cosa sono e come superarle

uomo in cima a montagna

Convinzioni limitanti: cosa sono?

Le convinzioni limitanti sono credenze e pensieri radicati che abbiamo su noi stessi, sulle altre persone o sull’ambiente che ci circonda, che ci “bloccano” e ci impediscono di esprimere il nostro potenziale.

In generale, le convinzioni sono pensieri a cui diamo il valore di verità assolute. Quando hanno un’accezione negativa, le convinzioni diventano limitanti.

Queste credenze a cui diamo valore di “verità assolute” possono essere legate a diversi ambiti, come l’amore, il lavoro, la salute, e finiscono con il determinare le nostre azioni (e in-azioni), i nostri stati d’animo, le relazioni con le altre persone.

Possono essere radicate in noi fin dall’infanzia o adolescenza e diventano parte di chi siamo. Diviene così molto difficile cambiare punto di vista.

Da cosa sono causate le convinzioni limitanti?

Le convinzioni limitanti possono nascere a causa di diversi fattori, come:

– i modelli culturali e sociali dominanti nella società in cui viviamo,

– l’educazione e i messaggi che riceviamo in età infantile,

eventi accaduti in passato a noi o a persone a noi molto vicine.

Rimuovere le nostre convinzioni limitanti ci potrà consentire di sbloccare il nostro potenziale e cambiare la nostra vita nella direzione che davvero desideriamo.

Vediamo ora alcuni esempi di convinzioni limitanti:

1. E’ troppo tardi per ….

…cambiare lavoro/ cambiare vita/ trasferirsi/ incontrare una persona con cui stiamo bene/ rimediare a un rapporto compromesso, eccetra.

Il “troppo tardi per” è una delle convinzioni limitanti più diffuse, spesso portata avanti dal contesto sociale in cui viviamo, che ci porta a definire tappe più o meno obbligate (dicendoci quando studiare, quando sposarsi, quando avere figli, quando puntare sulla carriera).

Non è troppo tardi. Sei sempre in tempo per cercare di realizzare ciò che desideri, a prescindere dalla situazione in cui ti trovi e dalla tua età anagrafica. Se le persone che hanno reinventato la propria carriera dopo i 35/40 anni avessero dato retta alla vocina “è troppo tardi”, non avrebbero mai realizzato il loro sogno.

2. Ho troppi impegni, non ho tempo per….

….dedicarmi a me stesso, leggere, fare attività fisica, uscire con gli amici o qualsiasi altra cosa mi farebbe piacere.

Anche il “non ho tempo” è una scusa molto comune che ci si racconta. Sicuramente siamo in tanti ad avere giornate piene di impegni, tra lavoro, commissioni, famiglia. Tuttavia, ricordiamoci che il tempo è ciò che di più prezioso abbiamo. Imparare a gestirlo in modo da riuscire a ritagliarsi spazio per se stessi, per i propri progetti e per ciò che ci piace fare è fondamentale per vivere serenamente senza avere la sensazione di essere “sulla ruota del criceto”.

Quando dici a te stesso “non ho tempo”, prova a domandarti:

– a cosa stai dedicando, quindi, il tuo tempo?

– quanto sono importanti, per te, le cose a cui stai dedicando tempo?

Prova, inoltre, a prendere nota del tempo che hai trascorso sui social network facendo “scroll down” e guardando contenuti altrui.

3. Il lavoro che farò dipenderà dal mio percorso di studi.

In alcuni casi sicuramente è così, ciò non toglie che questa affermazione non è una “verità assoluta”, anzi. Una ricerca dell’Università di Stanford, negli USA, ha stimato che tre quarti di tutti i laureati non intraprende una carriera collegata al titolo di studio.

4. Non cambierà mai nulla.

Il cambiamento non avviene mai da solo. Se desideri cambiare qualcosa, nella tua vita, chiediti cosa stai facendo per far sì che questo possa accadere, e cosa puoi fare, fin da subito, per aumentare le possibilità che avvenga.

Non esiste cambiamento fuori di te se non è innescato da qualcosa dentro di te.

5. Non sono abbastanza …. (intelligente/preparato/capace) per quel lavoro.

Definirsi “non abbastanza” farà sì che non ci candideremo per quel lavoro (oppure lo faremo con scarsa convinzione, abbassando così la probabilità di ottenerlo), auto-sabotandoci.

Come puoi riconoscere le tue convinzioni limitanti?

Più una convinzione limitante è radicata in noi, più è difficile riconoscerla.

Nello stesso tempo, ci sono alcuni “segnali” che possono aiutarti a identificarle. Quali sono? Ad esempio, se eviti circostanze che potrebbero portarti a una maggiore soddisfazione o serenità (rifiutare l’invito di una persona che ti piace, oppure non candidarti per un lavoro perché pensi di non essere all’altezza), oppure se hai spesso pensieri negativi o sensazione di impotenza relativamente alla possibilità di raggiungere un traguardo.

Inoltre, le convinzioni limitanti sono spesso espresse secondo un nesso causale o come equivalenza.

Esempi di convinzione limitante espresse come nesso causale:

– “il rapporto con X non migliorerà mai (causa) quindi non posso farci niente”

-“non ho mai tempo (causa) quindi non comincerò quel corso”

Esempio di convinzione limitante espressa come equivalenza:

-“il colloquio che ho avuto un mese fa è andato male (evento) quindi non sono portato per quel tipo di lavoro”

Come superarle?

Per superare le proprie convinzioni limitanti c’è bisogno di determinazione, volontà e costanza.

Innanzitutto, è necessario riconoscerle e identificarle. In questo, può essere di grande aiuto un percorso individuale di coaching.

Una volta che le hai riconosciute, scrivile nero su bianco, indicando anche in cosa ti bloccano e cosa ti impediscono di raggiungere.

Il passo successivo è “sfidarle”. In che senso? Cercando di confutarle.

Ad esempio: “il mio rapporto con X non migliorerà mai”. Prova a chiederti: “Cosa sto facendo per migliorarlo? Quanto è importante per me migliorarlo? Cosa posso fare, fin da subito, per cominciare a migliorarlo? Come mi sentirei, se il rapporto con X migliorasse?”

Infine, sostituiscile. Ad esempio “Se facessi questo, ci sono buone possibilità che il mio rapporto con X possa migliorare”.

Oppure “Ho molti impegni, ma organizzando il mio tempo in modo più efficiente posso trovare un’ora per dedicarmi a quel corso”

Riassumendo: spesso le convinzioni limitanti sono radicate profondamente in noi e limitano il nostro potenziale. Per superarle è necessario: identificarle – sfidarle – sostituirle.

In questo, un percorso di coaching individuale con un coach qualificato può essere di grande aiuto. 

Attraverso un percorso di coaching individuale puoi imparare a riconoscere le tue convinzioni limitanti e rimuoverle, un passo fondamentale per rimuovere ciò che blocca il tuo potenziale e vivere la vita che desideri.

Puoi prenotare la tua prima sessione conoscitiva gratuita, in modo da approfondire come è strutturato un percorso di coaching e capire se può essere adatto a te.